Pellegrino Parmense

Pellegrino Parmense si trova in Val Ceno, sulle colline parmensi. I primi documenti scritti testimoniano l'assegnazione del feudo di Pellegrino da parte dell'imperatore Ottone II al marchese Adalberto Pallavicino, capostipite della casata insediatasi tra Parma e Piacenza. Da allora tutte le vicende locali furono incentrate sulla presenza del Castello, la cui sagoma si staglia sul nucleo abitato. La presenza religiosa segna peculiarmente il territorio. È già dei primi del Quattrocento la testimonianza dell'insediamento dei Francescani a Pellegrino, ma più in generale per secoli la zona rappresentò un punto di grande interesse storico-religioso in virtù della presenza dell'importante Santuario di Careno, episodio architettonico straordinariamente poetico, con i suoi spazi porticati laterali inequivocabilmente legati ai pellegrinaggi.
Al centro del nucleo storico di Pellegrino Parmense nel Quattrocento sorse anche un convento francescano con annessa chiesa, poi soppresso. Le vicende civili parlano di lotte per il possesso di questa zona strategica per il controllo delle vie di comunicazione e di commercio con la Liguria e la Toscana, ed anche come zona di passaggio dei pellegrinaggi diretti a Roma. Feudo dei Pallavicino, poi di Niccolò Piccinino, degli Sforza, dei Meli Lupi, Pellegrino Parmense entrò infine nell'orbita del Ducato di Parma e ne seguì il destino.
Il suo castello, che domina la valle e il paese, è una delle tappe più interessanti in un ipotetico percorso fra i castelli delle colline parmensi: costruito in posizione dominante su un colle a controllo e difesa della valle, probabilmente nel 981 da Adalberto di Baden, capostipite dei Pallavicino, a tutt'oggi è residenza privata. Può essere visitato previo appuntamento. Al castello è legato il fantasma chiamato La Fata di Pellegrino, che per molto tempo si rivelò esclusivamente ai castellani. Le cronache riferiscono che la popolazione di Pellegrino si radunava fuori dal castello per vedere il fantasma che appariva a molte persone tutto bianco, posato sotto il manto che tutto lo ricopre: spalle, collo e capo.