Salsomaggiore Terme

Circondata da dolci e verdi colline, Salsomaggiore Terme si trova tra le province di Parma e Piacenza, nel cuore del Nord Italia e della Pianura Padana, ad un’ora circa da Milano e da Bologna.
Meta ideale per coloro che cercano un luogo di relax, la località termale, dall’impronta squisitamente Liberty-Decò, è particolarmente consigliata per risollevarsi dai tempi stressanti della città grazie alla quiete dei luoghi, agli ampi spazi verdi e al suo centro benessere dove effettuare trattamenti rigeneranti.
Il caratteristico volto della stazione termale si costruisce già alla fine dell'800 e nella rigogliosa stagione Déco le Terme Berzieri assursero a simbolo della città oltre che per le sue acque termali anche per l’arte e l’architettura. Inaugurate nel 1923 su progetto di Ugo Giusti e Giulio Bernardini, le decorazioni di Galileo Chini impressero al grandioso edificio la sua inconfondibile impronta Liberty – Decò. Le Terme Berzieri fungono altresì da fulcro per un itinerario sul Liberty che si snoda lungo tutta la città, a partire dal prospiciente Pozzo Scotti, la cui gabbia in vetro e ferro battuto fu posta nel 1912 per evidenziare l’acqua salsobromoiodica che sgorga ancora oggi. Proseguendo il percorso, si incontra il Palazzo dei Congressi, ex Grand Hotel Des Thermes, eretto nel 1901 da un progetto di Luigi Broggi, decorato dagli artisti milanesi Valentini e Mazzucotelli e successivamente affrescato da Galileo Chini.
Oltre alle Thermae di Salsomaggiore, la piscina coperta degli Hotel Porro e Valentini offre acque salsobromojodiche alla temperatura di 31°C.
La città termale nei primi anni 60 ha goduto di grande fama quando venne Sofia Loren a curarsi ed anche perchè Salsomaggiore divenne sede fissa del concorso di bellezza "Miss Italia". In ambito sportivo campioni del calbro di Pietro Mennea e Sara Simeoni vennero a curare i loro malanni sottoponendosi ai miracolosi bagni e fanghi della città termale. Anche Gelindo Bordin e Alessandro Lambruschini erano soliti rifinire la loro preparazione prima dei grandi eventi correndo sulle dolci colline salsesi.



Vigoleno


Il borgo di Vigoleno con il suo castello è un imponente complesso fortificato della provincia di Piacenza sul confine con quella di Parma, nel comune di Vernasca. Fa parte de “I borghi più belli d'Italia”, pervenutoci fortunatamente intatto in tutte le sue parti è un esempio di borgo fortificato medievale di particolare bellezza. Posto sul crinale tra la valle dell'Ongina e quella dello Stirone su un rilievo di non elevata altezza, domina le colline circostanti.
Importante è il castello, la cui fondazione risale al X secolo ma la cui prima data documentata è il 1141 quando era avamposto, sulla strada per Parma, del Comune di Piacenza. Il possesso passò per molte mani, principalmente fu della famiglia Scotti, vide i Pallavicino, Piccinino, Farnese, e venne più volte distrutto e ricostruito. Nel 1922 la principessa Ruspoli Gramont lo fece restaurare e ne fece sede di incontri mondani; passarono tra le sue mura Gabriele D'Annunzio, l'attore Douglas Fairbanks, Max Ernst, Alexandre lacovleff, Jean Cocteau, la diva del cinema Mary Pickford, la scrittrice Elsa Maxwell, il pianista Arthur Rubinstein. Nei primi anni '80 fu teatro di parte delle riprese del film "Lady Hawke" di Richard Donner con Rutger Hauer e Michelle Pfeiffer.
Non meno interessante è il borgo antico, completamente circondato dalla cinta muraria merlata e interamente percorribile sull'antico cammino di ronda. Ha un unico accesso attraverso un rivellino, dalla particolare forma tondeggiante, che proteggeva il vero portale d'ingresso. Il cuore del borgo è la piazza, con fontana centrale, su cui si affacciano: il mastio, la parte residenziale del castello, l'oratorio e la cisterna. Ha un imponente torrione di pianta quadrangolare con feritoie, beccatelli e merli ghibellini. Ospita sale museali con documenti storici e fotografici. Un camminamento di ronda lo collega alla seconda torre e da qui alla parte residenziale.
Il paese prosegue con un piccolo gruppo di case strette intorno alla pieve di San Giorgio, chiesa romanica del XII secolo che ha subito rimaneggiamenti rinascimentali e barocchi, ma che, grazie al restauro del 1963, si presenta oggi con il suo aspetto originale, austero ed imponente. La facciata è impreziosita da un portale scolpito con colonnine dai capitelli fogliati e nella lunetta una scultura raffigurante San Giorgio. Poche le tracce di affresco, San Giorgio nell'abside del XV secolo e San Benedetto su un pilastro, datato 19 luglio 1427. Il campanile di pianta quadrangolare, è sormontato da bifore.
Da visitare è l’Oratorio di Santa Maria, piccolo edificio settecentesco elegante e sobrio con pianta a crociera. Si affaccia sulla piazzetta con una piccola gradinata. Oggi viene utilizzato per mostre e per piccoli concerti data l'acustica perfetta.
(Fonte: wikivoyage)